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L'impianto Civeta andato in crisi
e nel quale per mesi non è stato possibile conferire l'organico; la scelta di
non raccattare le potature e il verde solo per aumentare la quantità di
organico da smaltire; l'impossibilità di spendere somme aggiuntive per
potenziare ed integrare le carenze del servizio di smaltimento dei rifiuti. Sono
tre questioni tralasciate dalla minoranza consiliare nella lettura dei dati forniti
al Comune da parte del Settore Ambiente della Provincia di Chieti, in merito
alla raccolta differenziata dei rifiuti per l'anno 2009.
«Mi spiace dover
replicare nuovamente alle considerazioni della minoranza, che già quest'estate
aveva tirato fuori quest'argomento», esordisce l'assessore all'Ambiente, Andrea
Natale, «evidentemente si vogliono strumentalizzare le difficoltà raccontando
verità parziali e utilizzando i numeri a supporto di una tesi. Il problema non
si risolve semplicemente aumentando i cassonetti stradali, come sostiene la
minoranza. Nei momenti di difficoltà, quando si potenziavano i cassonetti, si
invitava di fatto a non fare la differenziata. E le difficoltà si superavano
sborsando qualcosa in più. Ma», sottolinea Natale, «come si può pensare di potenziare
un servizio quando non si può incrementare la spesa corrente? Il patto di
stabilità ci ha impedito di aumentare la spesa non solo per i rifiuti, ma anche
per altri settori. Non solo non è stato possibile spendere di più: per il
rispetto del Patto abbiamo dovuto diminuire le spese e di conseguenza tutti i
servizi ne hanno risentito».
Natale ricorda inoltre le
lacune del servizio durante la precedente amministrazione: «Fu la giunta Di
Giuseppantonio ad affidare la rivisitazione delle modalità del sistema e i
tecnici incaricati ci hanno indicato le difficoltà e le carenze del precedente
servizio di smaltimento rifiuti. Quindi, o i tecnici mentono e non era
necessario affidare loro la revisione del sistema o qualcuno non dice la verità
sulla "perfezione" del sistema e di come si faceva ad ottenere quei dati di
differenziata. Reimpostare un sistema richiede tempo e non è facile quando le
fondamenta non sono solide».
Sul bando di gara per la
gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, l'assessore
precisa: «Le buste sono state aperte per verificare la validità delle offerte.
Non c'è alcun mistero sulla procedura di affidamento, in particolare da parte
mia c'è sempre stata la massima disponibilità. Non c'è nessun problema a
fornire alla minoranza gli aggiornamenti che chiederà, anche al di fuori del
consiglio comunale, magari all'interno del Forum Ambiente o nei modi e nelle
forme che in altri ambiti sono stati utilizzati, come per la perimetrazione del
Parco, impostando il rapporto sulla collaborazione. L'impegno
dell'amministrazione Stante in campo rifiuti», conclude Natale, «è di
progettare, insieme agli altri Comuni dell'Unione, una struttura intercomunale
che possa renderci indipendenti e spendere meno mettendoci al riparo da
eventuali altre chiusure di Civeta o degli altri due centri per l'organico in
Abruzzo. Se andassero in crisi questi impianti, la differenziata andrebbe in
discarica. Questo fa comodo ai pochi che fanno i soldi in base ai quintali di
rifiuti che si conferiscono e che vogliono gli inceneritori/termovalorizzatori».
"Tutte le cose che ho detto sono
supportate da delibere e documenti a disposizione dei consiglieri di minoranza
e dei giornalisti che vorranno scoprire se dico bugie o la verità e resto a
disposizione per un confronto con la minoranza davanti ai giornalisti e ai
cittadini" - conclude Natale.
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