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I Sindaci dicono NO al Centro Oli e alle piattaforme petrolifere PDF Stampa E-mail

Parte da Fossacesia il no istituzionale dei sindaci dei comuni costieri da Pescara a San Salvo alla realizzazione del Centro Oli dell'ENI e alle piattaforme petrolifere. Questa mattina, 1 settembre,  su iniziativa dell'ANCI Abruzzo si è tenuta una riunione sul trabocco Pesce Palombo di Fossacesia, per rilanciare una strategia di sviluppo che si fondi sulla difesa dell'identità e dell'integrità del territorio, vera ricchezza dell'Abruzzo.

Presenti il responsabile Turismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani,  Antonio Centi, i sindaci di Pescara, Luciano D'Alfonso, di Francavilla, Nicolino Di Quinzio, di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito, di Casalbordino, Remo Bello, di San Salvo, Gabriele Marchese. Hanno partecipato alla riunione inoltre il Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, il Presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, il Presidente dell'Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, Emilio Nasuti e l'Assessore di San Vito Chetino, Luigi Comini, Assessore di Torino di Sangro, Silvana Priori.

La riunione si è aperta con l'ampia relazione del Presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, sull'iter burocratico per la realizzazione del Centro Oli, iniziato nel 2001 con il parere favorevole di tutte le istituzioni.

I sindaci ribadiscono la propria posizione unitaria contro la realizzazione del Centro Oli dell'ENI ad Ortona e riconoscono la necessità di riconvertire le scelte strategiche a favore di uno sviluppo diverso per quella città.

Rappresentando la volontà delle proprie comunità locali, i Sindaci e gli amministratori  propongo un modello di sviluppo economico della Regione Abruzzo che si basi sulla valorizzazione delle risorsa mare in quanto elemento strategico e sul rilancio delle programmazione territoriale unitaria e condivisa. In particolare, per quanto riguarda la costa da Pescara a San Salvo, l'occasione fornita dal riuso delle aree di risulta del tracciato ferroviario potrà essere sfruttata a favore di un diverso sviluppo economico, mediante la promozione del turismo sostenibile e comunque competitivo sul mercato internazionale. Per la prima volta, la costa chietina apre alla programmazione condivisa con la città di Pescara, centro vitale dell'economia e dei servizi per la regione, nella consapevolezza dell'unitarietà del prodotto mare dell'Abruzzo meridionale.

Riconoscendo il limite della attuale parcellizzazione della programmazione e della promozione turistica, gli amministratori locali auspicano il potenziamento di una strategia dello sviluppo territoriale che individui opportunità amministrative concrete, considerando come punto di forza noti giacimenti culturali identitari, come i trabocchi, e il patrimonio paesaggistico, ambientale ed enogastronomico locale.

"Nel processo di riorganizzazione istituzionale che nei prossimi mesi riguarderà la Regione Abruzzo, - ha dichiarato il responsabile Turismo dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani,  Antonio Centi -i Sindaci chiedono di ripartire dalle identità del territorio per salvaguardare le unicità irriproducibili che sostanziano la "immaginabilità" auspicabile della nostra Regione da opporre alla paventata immagine della futura costa puntellata di piattaforme petrolifere".

"Questo appuntamento di oggi a Fossacesia segna una svolta, con un  progetto strategico per il futuro della nostra Regione - ha detto Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia - Vince la bella politica che sa dire no al Centro Oli e alle piattaforme, ma sa anche proporre un modello di sviluppo che supera i confini della nostra provincia comprendendo Pescara in vista di una  programmazione sinergica".

Fossacesia, 1 settembre 2008

 
   
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