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Sabato 27 settembre, a
Fossacesia, l'Associazione Nazionale Carabinieri "Settimio Annecchini" ha
organizzato la cerimonia di inaugurazione del monumento a Settimio Annecchini
ed ai caduti dell'arma dei carabinieri. Presente il Sindaco di Fossacesia,
Enrico Di Giuseppantonio, numerose autorità politiche, religiose e militari e
le associazioni combattentistiche e d'arma.
Il monumento, opera dello scultore Nicola Farina, è stato
collocato nei pressi della rotonda di Via Marina, a Fossacesia, durante una
manifestazione che ha visto una buona partecipazione di pubblico. Le madrine
della giornata sono state Antonia Annecchini e Gianna Di Rado, figlia e nipote
di Settimio Annecchini.
Settimio Annecchini nacque a Fossacesia nel 1902. Era un
carabiniere che, dopo l'8 settembre 1943, fece parte della formazione
partigiana di Bosco Martese, fino a trovare la morte, il 26 settembre dello
stesso anno, durante una rappresaglia dei nazisti. Insieme a lui persero la
vita altri tre militari italiani ed un soldato neozelandese. Annecchini ed i suoi
compagni furono fucilati, in località Sella Ciarelli di Valle Castellana, provincia
di Teramo, per essersi rifiutati di fornire nomi e nascondigli dei partigiani.
"Un monumento alla
memoria ha il valore della storia - ha dichiarato il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di
Giuseppantonio, nel corso del suo intervento - Ricordare è un dovere di ciascuno di noi, rappresentanti delle istituzioni e
cittadini. E non dobbiamo mai smettere di farlo, perché «la guerra è un'esperienza
che non merita di essere vissuta», come disse Domenico Troilo, vice comandante
della Brigata Majella. Il mio auspicio è che tutti, oggi, possiamo insieme fare
un passo in avanti verso una nuova consapevolezza delle responsabilità di
ognuno nella costruzione di un futuro di serenità e benessere nel mondo".
Fossacesia, 29 settembre 2008 |