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La legge n°56 del 4 maggio 2007 ha riconosciuto il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, quale "Giorno della Memoria" dedicato a tutte le vittime del terrorismo, interno ed internazionale, e delle stragi di tale matrice.
Il legislatore ha voluto sottolineare che è possibile comprendere compiutamente quel periodo storico e pervenire ad una memoria condivisa, fondamento di ogni coscienza civile e di ogni pacifica convivenza sociale, solo tenendo vivo il ricordo di quei tragici accadimenti, del sacrificio delle vittime e del dolore dei familiari.
Commemorare quanti sono caduti per mano terrorista costituisce un atto, doveroso nei confronti di coloro che hanno perso la vita in difesa delle Istituzioni democratiche, ma, al tempo stesso, è anche un impegno verso le giovani generazioni che non hanno vissuto direttamente quei fatti gravissimi.
In questo quadro, e per aderire alle indicazioni pervenute al riguardo dal Ministero dell'Interno, si evidenzia che la citata legge, nel prevedere che il 9 maggio di ogni anno siano organizzate cerimonie e momenti di riflessione, sottolinea il valore alto della memoria, sempre rinnovata, segnatamente quale strumento per la crescita dei giovani.
Inoltre, al fine di celebrare la significativa ricorrenza, il Dipartimento del cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto che il 9 maggio p. v., alle ore 12.00, nelle scuole e negli uffici pubblici si osservi un minuto di silenzio e di raccoglimento.
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