|
Fossacesia, 3 dicembre 2008
Gent. Dott. Marchionne,
Normal
0
14
MicrosoftInternetExplorer4
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman";}
la
crisi economica e finanziaria globale sta investendo anche il nostro Paese e le
ripercussioni si cominciano a sentire concretamente anche nell'economia reale.
L'Abruzzo, purtroppo, non fa eccezione: e la recessione si traduce nella
perdita di posti di lavoro anche in una realtà produttiva forte come quella
della Val di Sangro, che in questi anni ha goduto di una notevole crescita
trainata dal successo dei veicoli commerciali della SEVEL.
Questa
difficile situazione è fonte di preoccupazione per me e per gli altri sindaci
del comprensorio, tutti convinti sostenitori del valore della filiera automobilistica.
Il nostro auspicio è che si possa uscire dalla crisi più forti di prima, anche
grazie alla realizzazione del progetto del "Campus Automotive", in cui crediamo
fermamente come garanzia di ulteriore sviluppo quantitativo e qualitativo del
polo produttivo.
Ora,
però, bisogna affrontare innanzitutto il problema occupazionale generato dalla
recessione: si paventa che oltre mille lavoratori precari rischino di perdere
il posto di lavoro. Questa evenienza causerebbe una vera e propria emergenza
sociale in tutto il comprensorio, amplificata dalle ripercussioni a catena che
sicuramente ci sarebbero nelle aziende dell'indotto. Per questo, il desiderio
mio e degli altri sindaci del comprensorio è che le aziende della Val di
Sangro, FIAT in testa, riannodino quanto prima i fili del dialogo con le
organizzazioni sindacali, al fine di cercare insieme le soluzioni migliori per
superare la crisi, minimizzando i danni sia per le aziende che per i
lavoratori.
La
ringrazio per avermi dedicato la sua attenzione e le porgo miei più cordiali
saluti.
Enrico
Di Giuseppantonio
|