Il Comune di Fossacesia ha aderito all'iniziativa
lanciata da Fee Italia di issare la propria Bandiera Blu a mezz'asta in ricordo di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, alla vigilia dei suoi
funerali che si terranno venerdì 10 settembre nel comune del Cilento, famoso proprio
per la Bandiera Blu che da anni sventola sul paesino. Vassallo, ucciso
nella notte tra sabato e domenica scorsi era infatti particolarmente
attento alle tematiche ambientali tanto da essere soprannominato il
"sindaco ecologista". "Con la morte di Angelo- scrive Claudio Mazza,
presidente Fee- il Paese tutto ma in particolare la comunità di
Bandiera Blu piange la scomparsa di un grande uomo, simbolo della
legalità, vero sostenitore ed attuatore della gestione eco-sostenibile
dell'ambiente e del territorio, riferimento certo in tutti questi anni
del programma di Bandiera Blu in Italia.
L'amministrazione comunale di Fossacesia è vicina ai familiari e ai concittadini di un uomo che attraverso il suo buon operato è riuscito ad essere un esempio per la società civile.
Per riflettere e soprattutto per non dimenticare il Sindaco Fausto Stante invita i cittadini di Fossacesia a fermarsi per un
minuto domani mattina alle 10:30
orario dei funerali del primo cittadino di Pollica.
Grazie all'impegno del sindaco Fausto Stante con la Sasi si è finalmente riusciti a rimettere in moto le pompe di sollevamento che non funzionavano e che avevano generato negli anni passati un abbassamento della qualità delle acque di balneazione per la spiaggia della Fucitelle sotto San Giovanni in Venere. Oggi l'assessore all'Ambiente, Andrea Natale, spiega cosa era successo ad una delle spiagge più frequentate del litorale fossacesiano insignito anche quest'anno della Bandiera Blu.
«Il problema», ha detto, «era amplificato dalla dislocazione delle barriere frangiflutti disposte di fronte allo sbocco a mare del torrente San Giovanni», continua il rappresentante della giunta, «che limitano la circolazione dell'acqua e, in situazioni meteo-climatiche particolari con apporti di sostanza organica, possono generare la crescita incontrollata di alghe microscopiche che morendo danno poi origine al cosiddetto fenomeno dell'acqua "sporca". Noi abbiamo fatto la nostra parte ma se la Regione non modifica l'inclinazione delle barriere e se la Sasi non controlla perfettamente il depuratore di Rocca San Giovanni che scarica nel Golfo di Venere, il fenomeno potrebbe ripetersi e saremmo costretti a mettere il divieto di balneazione per la spiaggia più frequentata di Fossacesia. Ovviamente», continua Natale, «abbiamo chiesto l'impegno alla Regione affinché riveda la sua politica in merito alla depurazione delle acque reflue e, in generale, per quanto attiene la gestione costiera, lavorando insieme per affrontare e risolvere alla base e in modo sinergico le problematiche».
All'incontro in Regione per discutere di un documento importante, il Piano di Tutela delle Acque (che dovrebbe recepire alcune direttive comunitarie importanti), Fossacesia è stato l'unico Comune costiero presente, ponendo con forza l'accento sulle problematiche, dalla qualità delle acque di balneazione all'erosione della costa.
Per lo stesso motivo l'amministrazione comunale ha aderito in modo convinto alle campagne di Wwf (Liberafiumi) e Legambiente (Operazione Fiumi) e sta provvedendo insieme alla Protezione Civile di Fossacesia a impostare un sistema di monitoraggio del tratto del Sangro ricadente sul territorio comunale.
«I risultati non sono esaltanti purtroppo», rileva Natale, «del materiale rinvenuto a maggio solo una parte è stato rimosso (4 microdiscariche, in prevalenza costituite da materiale plastico, inerti come cemento e mattoni, bidoni in ferro, 1 frigorifero, 2 televisori assieme a centinaia di bottiglie di plastica e a buste e contenitori di fertilizzanti e veleni per uso agricolo), in quanto il Comune non ha sufficienti disponibilità economiche per smaltirli, in particolare per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti speciali. Ci sarebbe bisogno di 50-60mila euro, ma se escludiamo le braccia di operai e volontari, non abbiamo ricevuto nessun aiuto. Anzi ultimamente siamo stati anche attaccati perché non abbiamo preso nella giusta considerazione lo smaltimento dei rifiuti.
Nel Piano di Tutela delle Acque, bisogna ridare con forza la parola ai Comuni, ai cittadini, e prendere a riferimento le linee guida dell'Unione Europea. Bisogna investire risorse nel ripristinare gli ecosistemi naturali per proteggerci dalle alluvioni, dall'erosione spondale, dai crolli delle infrastrutture dopo le piene, dall'erosione costiera e per avere acque balneabili e sicure per i nostri turisti.
Spendere soldi», conclude Natale, «per cementificare gli argini, mettere i gabbioni, rettificare il percorso del fiume e nel ripascimento delle spiagge, non serve che a spendere altri soldi e non risolve i problemi che anzi vengono amplificati. Non possiamo oggi permettere di sperperare denaro pubblico. Stato e Regione devono investire nella protezione della biodiversità, sulla rinaturalizzazione, su interventi in ingegneria naturalistica, sulla bonifica dei siti e sulla prevenzione dei rischi (idrogeologico e sismico in primis), sulle aree protette, sulla conservazione del paesaggio e dei beni culturali questo potrebbe farci uscire dalla crisi e non continuare a dare incentivi ad un sistema produttivo drogato che ci vende oggetti che nella maggior parte dei casi non ci servono, che sono pensati per durare poco e diventano rifiuti in toto perché sono fatti in modo tale da non poter essere recuperati una volta esaurito il loro ciclo di vita».
Il nostro è un Mondo finito e complesso non possiamo considerare che abbia risorse sfruttabili all'infinito o pensare di dominarlo semplificando le regole sottese al suo funzionamento o peggio ignorandole.
Dopo un anno di lavoro, nel quale è stato analizzato e valutato il servizio
attualmente in vigore, il territorio, le criticità, le lacune e
individuate le esigenze, è pronto a partire il Bando per il nuovo servizio di
raccolta e smaltimento dei Rifiuti. Prima grande novità: il servizio vedrà
insieme i Comuni di Fossacesia e Torino di Sangro.
"Il 18.08.2010 ci sarà la pubblicazione del Bando, l'importo è pari a
3.116.363,64 €, la scadenza per presentare le domande è l'11.10.2010",
esordisce l'Assessore all'Ambiente Andrea Natale.
"Sono previsti due scenari, A e B - precisa Natale - in base alle
disponibilità degli Enti, il porta a porta "spinto" e la progressiva
eliminazione dei cassonetti stradali".
"L'appalto congiunto ci fa risparmiare potenzialmente già circa 100.000
€ solo per l'ottimizzazione del servizio come logistica - continua Natale.
- Dobbiamo ampliare il numero dei servizi e delle cose che facciamo
insieme come Comuni. L'ottica giusta deve essere quella di mettersi insieme,
quando si può, per generare economie di scala. Pensate, per esempio, quanto si
risparmierebbe se si facessero anche gli acquisti insieme (gasolio,
pneumatici, cancelleria, pc, stampanti). L'Unione dei Comuni deve servire anche
a questo".
"Quest'anno per quanto riguarda i rifiuti abbiamo avuto diversi
problemi e li viviamo ancora, per la precisione siamo in sofferenza da ottobre
2009 - riprende Natale. Mancanza di risorse economiche aggiuntive,
inadeguatezza del sistema di raccolta misto, crescita degli abitanti non
pianificata, mancanza di informazione/formazione dei cittadini, mancanza di un
sistema di monitoraggio e controllo. Se nel 2006 con 2,5 € si poteva
acquistare 1 kg di pane, nel 2010 con la stessa cifra non riusciamo più a
comprarci 1 kg di pane con 2,5 €, lo stesso vale per il servizio di
raccolta e smaltimento rifiuti che per i vincoli imposti all'Ente per non aver
rispettato il Patto di Stabilità nel 2009. Il servizio è stato fatto con le
somme a disposizione e non è stato possibile spendere di più per migliorare il
servizio da subito integrando il ritiro ordinario con ulteriori passaggi,
potenziamenti o pulizia extra, questo insieme all'inciviltà di molti e la chiusura
di Civeta, ci ha messo in sofferenza. Abbiamo però ampliato il servizio,
nonostante le difficoltà, ai RAEE e agli oli alimentari esausti oltre ad aver
posizionato i contenitori per la raccolta differenziata anche in
spiaggia".
"Il problema numero uno è la mancanza di impiantistica per la
differenziata in Abruzzo, la crisi di CIVETA ci ha messo in ginocchio per lo
smaltimento dell'organico e ci ha fatto spendere di più, la Regione deve
crederci ed investire, qualcosa ha fatto ma si può fare di più. Ora a fatica ci
stiamo rialzando, ma la % di differenziata è scesa di molto, anche perché i
cittadini non collaborano e la percentuale di materiale incongruente
nell'organico è superiore al 15%. Questo costerà di più ai cittadini stessi,
oltre all'ambiente".
"Il sistema ereditato, come detto, è deficitario ed è stato impostato
su logiche vecchie, in modo da non poter essere modificato in modo dinamico,
cosa che - precisa Natale - abbiamo visto di cambiare nel nuovo appalto, per
aggiornare e correggere dopo un monitoraggio periodico che faremo con la ditta
eventuali carenze che dovessero rimanere o nuove esigenze emergenti".
"Si è pensato e si pensa - aggiunge Natale - che il problema rifiuti si
risolve aumentando o spostando i cassonetti stradali. Sbagliato. Il porta a
porta deve essere totale e non deve esistere la possibilità di eluderlo
conferendo il pattume nell'indifferenziato".
"E previsto un periodo di prova e di informazione rivolto ai cittadini
per cambiare in maniera consapevole - afferma Natale - è importante la
formazione e la sensibilizzazione dei cittadini, non solo a scuola. Durerà per
l'intera durata dell'appalto (5 anni) e sarà abbinata alle multe per chi fa
male o non fa la differenziata, così da far pagare meno chi invece i rifiuti li
differenzia in maniera corretta".
"In questi giorni, per preparare la transizione, insieme all'Ufficio
Tecnico (che ringrazio per l'impegno profuso), stiamo predisponendo una
ordinanza per colpire i comportamenti scorretti che stanno aggravando la
sofferenza che viviamo - conclude Natale. Invito comunque i cittadini a
segnalare per iscritto i comportamenti scorretti o i disservizi che rilevano,
senza timori, in modo da fornire all'Amminstrazione indicazioni utili per
attivarsi nella soluzione/rimozione delle cause del problema. Ricordo che la
differenziare i rifiuti è un obbligo di legge non è una scelta di chi ama
l'ambiente come consumare prodotti biologici. Con l'impegno di tutti ce la
dobbiamo fare, per noi, ma soprattutto per i nostri figli".
Clicca qui per scaricare il bando di gara per l'affidamento dei servizi di igiene urbana dei Comuni di Fossacesia e Torino di Sangro.
BANDO DI GARA CON PROCEDURA
APERTA PER L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI MUNICIPALI DI IGIENE URBANA NEI COMUNI DI
FOSSACESIA E DI TORINO DI SANGRO
Il Comune di Fossacesia, in
esecuzione della determina n. 91/T del 11.08.2010 del Settore III - Assetto e
Gestione del Territorio
RENDE NOTO
che è indetta una selezione
pubblica, con procedura aperta, per l'affidamento dei servizi
municipali associati di igiene urbana nei comuni di Fossacesia e di Torino di Sangro.