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Questa volta si sono recati in delegazione dal sindaco. Numerosi pendolari del comprensorio, che frequentano abitualmente la nuova stazione ferroviaria Fossacesia - Torino di Sangro hanno affollato ieri sera l’ufficio del sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. Soprattutto giovani studenti, che hanno rivendicato il diritto ad avere i servizi igienici nella nuova struttura pubblica, oltre alla necessità di abbattere le barriere architettoniche e a ribadire i forti disagi causati dal freddo rigido di quest’inverno, in assenza di una sala di attesa. Mentre erano nel pieno della riunione in municipio è pervenuto un fax dalla Direzione Movimento della Rete Ferroviaria Italiana, in risposta alle numerose sollecitazioni dei giorni scorsi, che tuttavia ha finito per indignare ulteriormente gli utenti del servizio ferroviario. Nel fax, il responsabile del settore Terminali, Viaggiatori e Merci della RFI, Carlo De Vito, elenca le iniziative intraprese dalla Rete Ferroviaria Italiana per risolvere alcuni dei problemi segnalati, come montare un box di attesa sul secondo marciapiede. Un primo passo è stato fatto: dopo le proteste dei cittadini e delle Amministrazioni comunali di Fossacesia e Torino di Sangro, la Rete Ferroviaria Italiana si è impegnata realizzare anche gli adeguamenti per i diversamente abili nonché interventi di rifacimento dei cordoli dei marciapiedi e della segnaletica di sicurezza. Tuttavia, i presenti (sindaco compreso) sono rimasti stupefatti nel leggere che sarà valutata “successivamente, in base ai nuovi indici di frequentazione, la possibilità di riapertura dei servizi igienici”. “Come dire che una sola persona non ha abbastanza diritto di chiedere la disponibilità di un bagno in una struttura aperta al pubblico - sbotta il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio - E’ assurdo che servizi essenziali come quelli igienici siano subordinati al numero di frequentatori della stazione”. Gli utenti hanno segnalato inoltre la totale carenza del servizio di pulizia dei sottopassi, dove peraltro le infiltrazioni di acqua hanno provocato il sorgere di crepe evidenti. I frequentatori della stazione Fossacesia- Torino di Sangro sono per giunta seriamente spaventati all’idea di dover attraversare il piazzale, non sufficientemente illuminato. “L’indignazione dei cittadini e dell’Amministrazione comunale, che non intende restare a guardare, è ormai al limite – conclude il sindaco Enrico Di Giuseppantonio - Chiedo alla società Rete Ferroviaria Italiana un impegno serio per adeguare definitivamente la nuova struttura alle esigenze minime di sicurezza e di fruibilità degli utenti, siano essi cento o mille. Non è sui numeri che si costruisce la civiltà di un Paese”. Fossacesia, 15 febbraio 2006
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