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Fossacesia entra a pieno titolo nel club delle “Città del cuore”, con il progetto per la defibrillazione territoriale precoce, ovvero come salvare la vita a una persona colta da improvviso arresto cardiaco con l’ausilio di un piccolo apparecchio semiautomatico. Tre piccole macchine, altamente specifiche e sicure, che rivoluzionano il modo di affrontare l’emergenza sul territorio, sono state consegnate oggi ufficialmente al Comune di Fossacesia. Protagonisti della solidarietà, i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e della Croce Rossa che, insieme al Corpo di Polizia Locale, hanno ricevuto in dotazione i defibrillatori, acquistati con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti. Questa mattina il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e il Presidente della Fondazione Carichieti, arch. Mario Di Nisio, hanno tenuto una conferenza stampa di presentazione del “Progetto Vita”, programma d’intervento tempestivo e qualificato di prevenzione delle morti per arresto cardiaco mediante la defibrillazione territoriale precoce, alla quale hanno partecipato anche: dr. Costantino Nieddu, responsabile del servizio di Emergenza territoriale della Regione Abruzzo, che ha portato i saluti dell’Assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, il dr. Dante Ranalletta, responsabile del 118 per la provincia di Chieti, l’avv. Elio Tilli, Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto, il Prof. Giovanni Viscanti, Direttore Sanitario ASL Lanciano Vasto, il dr. Rosario Losordo, Primario del Pronto Soccorso di Lanciano, dr. Gianni Massimini, referente insieme al Dr. Vincenzo Carinci del coordinamento sanitario del progetto. Era inoltre presente il dr. Gianni di Rito Assessore alle Politiche Sociali dell’Unione di Comuni “Città della Frentania e Costa dei Trabocchi”, che ha annunciato l’imminente estensione del progetto a tutti i Comuni associati. Il problema della perdita di coscienza a causa di arresto cardiaco è un evento purtroppo molto frequente, che colpisce moltissime persone all’anno in Italia: 1 persona ogni 1000, con un’età media di 55-58 anni. Allo stato attuale una persona colta da arresto cardiaco, qualora non soccorsa nei successivi 5-7 minuti, può subire gravissimi danni al cervello che inevitabilmente portano alla morte. Poiché i soccorsi non sempre riescono ad arrivare così tempestivamente, e ogni minuto che passa potrebbe comunque creare gravi danni al malato, è fondamentale intervenire sul posto con un primo soccorso. In seguito ad un apposito corso di formazione, coordinato dalle autorità sanitarie, anche personale cosiddetto “laico” è in grado di intervenire e salvare una vita umana, mediante l’uso di defibrillatori. Negli USA, dove già da tempo ci sono questi apparecchi in dotazione a volontari che operano sul territorio, le morti da arresto cardiaco sono diminuite del 50 percento. Lo stesso sta avvenendo in Italia dove da qualche anno si sono diffusi questi strumenti. La Regione Abruzzo ha acquistato di recente 150 apparecchi già distribuiti su tutto il territorio e formato 1350 volontari, per una spesa complessiva già investita di 500.000 euro. Il Presidente della Fondazione Carichieti, arch. Mario Di Nisio, ha dato questa mattina in conferenza stampa la propria disponibilità per finanziare l’acquisto di ulteriori apparecchi che possano essere utili in altre zone, come nei Comuni più sperduti dove il soccorso del 118 arriva ancora con maggiore difficoltà. “A Fossacesia l’elevata percentuale di popolazione anziana e i numerosi turisti che affollano la cittadina nel periodo estivo rende questo progetto particolarmente importante e impegnativo. – ha dichiarato il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio – L’Amministrazione ha aderito all’iniziativa nazionale denominata Progetto Vita, credendo fermamente nella efficacia di un intervento tempestivo e qualificato, come dimostrano anche altre esperienze sul territorio regionale”. Gli hanno fatto eco i numerosi intervenuti che hanno sottolineato come Fossacesia sia all’avanguardia nel settore delle politiche sociali. In particolare i rappresentanti della Regione Abruzzo e della ASL Lanciano Vasto, hanno auspicato un impegno e un interessamento analogo degli altri Comuni in direzione di una crescente sensibilizzazione delle istituzioni e dei cittadini al problema.
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