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Creare un percorso di incontro e di integrazione con gli immigrati. E’ questo l’obiettivo del progetto “Punto di ascolto” dei Comuni di Fossacesia, Rocca San Giovanni, Treglio, Castelfrentano, Mozzagrogna, Pollutri, per costruire insieme i servizi ma soprattutto costruire insieme una comunità locale solidale. Da questa settimana è attivo nei Comuni interessati uno sportello dove un operatore specializzato, un assistente sociale, un mediatore linguistico saranno a disposizione degli immigrati per informarli e dare assistenza in merito alle pratiche di: ingresso e soggiorno in Italia, ricongiungimento della famiglia, possibilità di lavoro e di integrazione sociale. Sarà più facile scoprire come imparare un lavoro o la lingua italiana, come accedere all’assistenza sanitaria o come avviare le pratiche sociali. In questi ultimi anni è aumentata la presenza degli immigrati sul territorio e, nei Comuni del progetto, i dati disponibili alla Questura di Chieti registrano circa 320 immigrati. Lo sportello è stato progettato per diventare un luogo di incontro di culture e per poter dare un sostegno reale. Per questo motivo, le Amministrazioni comunali interessate hanno organizzato diversi incontri tra i sindaci, gli operatori e gli immigrati, in modo da registrare le necessità e le esigenze. Il prossimo incontro si terrà lunedì 21 novembre 2005 alle ore 21.00 a Fossacesia, presso il teatro comunale in via Roma. In quella occasione sarà presentato ai 150 immigrati di Fossacesia (in prevalenza albanesi e rumeni) il nuovo servizio di consulenza e ascolto del Comune, che è attivo presso il Palazzo dei Servizi Sociali nei giorni di martedì (ore 15-18 ) e venerdì (ore 9-12). “Il servizio è stato progettato insieme agli immigrati del territorio, come è nella prassi della progettazione partecipata – ha dichiarato il Sindaco di Fossacesia e Presidente dell’EAS, Enrico Di Giuseppantonio – Vogliamo affrontare insieme a loro le problematiche vere, perché crediamo nel valore della diversità”. “Il malessere delle periferie francesi, che ha scatenato tanta violenza, non deve portare al pregiudizio e all’odio - ha concluso Enrico Di Giuseppantonio – Occorre lavorare insieme per costruire una società multietnica, che prenda coscienza della forza e della vivacità della comunità immigrata. Gli immigrati sono una risorsa, certamente non un problema”. Fossacesia, 18 novembre 2005
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