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«Se il consigliere Petragnani si
fosse documentato, nei luoghi e nei tempi adeguati, avrebbe accertato che tale
spesa esisteva anche ai tempi della precedente Amministrazione e avrebbe potuto
evitare polemiche strumentali che continuano a fomentare e irrigidire la nostra
città». Il sindaco Fausto Stante interviene sulla questione della gestione
degli impianti sportivi, sollevata sulla stampa del consigliere d'opposizione Danilo
Petragnani.
«Ho voluto più volte incontrare i
rappresentanti delle associazioni sportive, ma non mi è sembrato che a tale
desiderio sia seguita la volontà di perseguire un progetto comune, che
intendesse considerare le reali condizioni del problema, evidenziando le
questioni prioritarie e trovando soluzioni condivise. Ho bandito più volte gare
pubbliche in questo settore. Dopo tanto una società sportiva si è aggiudicata
la gestione della palestra e del campetto, ma subito dopo la stessa ha
rinunciato a tale affidamento, passato al secondo in graduatoria. Ma ora le
società sportive dissentono per il costo di gestione della palestra, perché
ritenuto eccessivo rispetto a realtà limitrofe.
È giusto però ricordare che le
tariffe corrispondono alla somma di tutte le voci di costo effettivamente sostenute,
per gestire gli spazi della palestra e del campetto, spese rintracciate sulla
base dei consumi pagati negli anni scorsi (spesa storica)», continua il primo
cittadino, «non c'è la volontà di lucrare su tale settore, nel quale
l'Amministrazione crede, come già più volte sottolineato e dimostrato.
«Il mio intento», conclude il
sindaco Stante, «è quello di rendere ogni cittadino consapevole e responsabile
nell'utilizzo della cosa pubblica, che è di ognuno. Il disinteresse causa
l'elevazione dei costi e la facilità di aggressione delle strutture stesse, con
conseguenti aumenti di spese. Se si riuscissero a realizzare ulteriori
risparmi, questi verrebbero reinvestiti nella gestione degli impianti sportivi.
Le Associazioni Sportive, e non solo, sono già state informate in questo senso.
I giovani fossacesiani "in fuga", di cui il consigliere parla, non sono
probabilmente i cittadini di cui Fossacesia ha bisogno in questo momento,
quelli che scappano di fronte ai problemi. Occorrono persone in grado di
assumersi impegni e responsabilità con comportamenti concreti. A niente serve
la sterile protesta».
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