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Presentati venerdì 26 settembre i lavori di restauro degli
affreschi della cripta di San Giovanni in Venere a Fossacesia, nel corso di una
conferenza stampa alla quale hanno partecipato: il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il rappresentante
della Prefettura di Chieti, Luciano Conti,
il Presidente della Fondazione
CARICHIETI, Mario Di Nisio, la
direttrice dei lavori di restauro, Giovanna
Di Matteo, la restauratrice, Susanna Segarelli, il segretario della
delegazione FAI di Lanciano, Domenico Del Bello, e il Padre Superiore della Comunità
Passionista, Pierluigi Di Eugenio.
La
cripta è stata riaperta al pubblico domenica
28 settembre 2008, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Questa iniziativa,
di carattere nazionale, è organizzata dal Fondo Per l'Ambiente Italiano (FAI), che
per il secondo anno consecutivo ha inserito l'abbazia di Fossacesia tra i beni
visitabili durante le due giornate dedicate alla cultura, con visite guidate
programmate.
Alle
ore 19 si è tenuta la cerimonia ufficiale di riapertura della cripta alla presenza
dell'Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, con la presentazione al pubblico dei lavori di
restauro degli affreschi. Alle ore 20.30 il Coro The Precious Gospel Singers, diretto da Giulia Martella, ha chiuso
la serata con un concerto gospel.
I primi risultati parziali dei lavori di restauro degli affreschi
medievali, che decorano le absidi della cripta di San Giovanni in Venere, sono stati presentati in anteprima alla
stampa il 26 settembre. L'intervento
è stato finanziato dalla Fondazione Carichieti, su proposta dalla Sezione di
San Vito Chietino dell'Archeoclub. I
lavori, iniziati a maggio 2004, hanno subito una interruzione a causa dell'umidità
presente nella cripta, che rischiava di rendere vane le operazioni di
conservazione dei dipinti risalenti al XII e XIII secolo. Nelle scorse
settimane il cantiere è stato riaperto, grazie all'interessamento congiunto
della Prefettura di Chieti, al cui patrimonio appartiene l'abbazia di San
Giovanni in Venere, e della Fondazione Carichieti.
"Ringrazio il
dottor Luciano Conti e l'architetto Mario Di Nisio per la loro determinazione, che ci
ha permesso di reperire gli ulteriori fondi necessari al completamento del
restauro. - ha detto il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio - Questo monumento merita l'attenzione di
tutti gli enti preposti alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e
artistici, al fianco degli enti locali che non riescono da soli a fare tutto il
necessario. Abbiamo per questo promosso l'istituzione di un comitato tecnico
che monitorerà le iniziative e farà attività di lobbing per supportarle
finanziariamente".
Il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio,
ha inoltre ricordato l'impegno dell'Amministrazione comunale per San Giovanni
in Venere, che in questi anni ha portato all'approvazione del vincolo di inedificabilità
per tutta la zona che circonda l'abbazia, alla valorizzazione del monumento con
la definitiva eliminazione dell'asfalto e chiusura al traffico dell'area esterna,
alla realizzazione dell'impianto di illuminazione artistica e ad altri ingenti
investimenti.
Per quanto riguarda gli affreschi i fondi impiegati
per l'intero progetto di conservazione e restauro, ammontano complessivamente a
137.000 euro, di cui 86.000 euro stanziati dalla Fondazione Carichieti, 34.000 euro
a carico del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, 12.000 euro a
carico del Comune di Fossacesia, 5.000 euro da parte della Provincia di Chieti.
"Quando siamo
andati a togliere la malta cementizia dalle pareti delle absidi per recuperare
i bordi naturali dell'affresco - ha spiegato Giovanna Di Matteo, direttrice dei lavori di restauro - ci siamo accorti che l'umidità avrebbe
vanificato il lavoro di restauro. Abbiamo inoltre scoperto lo strato di
intonaco originale e frammenti nuovi di
affreschi finora sconosciuti sulle volte dell'abside. Questo ci ha spinto a riprogrammare
l'intervento e per poter effettuare un lavoro di conservazione complessivo che
ha, tuttavia, moltiplicato i costi".
Mediante i saggi effettuati è stato possibile verificare
che ci sono parti dipinte anche sulle volte e sulle pareti della cripta. Di
conseguenza si è reso necessario reperire ulteriori fondi, per un intervento più
ampio che consentirà di togliere gli intonaci non coerenti e consolidare tutte
le pareti della cripta, prima di concludere il restauro degli affreschi delle
absidi. La parte conservativa è peraltro finalizzata a mettere in risalto la
struttura architettonica originaria. Il termine ultimo per la conclusione dei
lavori è fissato per la primavera prossima.
Fossacesia,
29 settembre 2008 |